Il legame tra Torino Teen Basket donne (oggi Basket Torino Femminile) e Mario Corrado origina nel 2002.
Risale infatti a quell’anno la decisione del Presidente Leonardo Violante di dare vita alla sezione femminile del club, affidandola alle cure del manager cosentino.
Per oltre vent’anni Mario Corrado ne è stato in effetti l’anima, rivestendo quasi ininterrottamente il doppio ruolo di capo-allenatore e di direttore sportivo del team.
Innumerevoli i titoli regionali conquistati dalla prima squadra donne sotto la sua guida. Tre le promozioni centrate: dalla C alla B (stagione 2019/20), dalla B alla A2 (stagione 2020/21) e ancora dalla B alla A2 (stagione 2022/23).
Fiore all’occhiello della sua gestione il 10° posto conseguito al termine del campionato di A2 2023/24 nel quale il team ha messo insieme 11 vittorie in 26 giornate disputate della stagione regolare.
Tra le brillanti operazioni concluse nella sua qualità di direttore sportivo: gli ingaggi di Meriem Nasraoui (stagione 2021/22), Claudia Colli (stagione 2023/24), Claire Giacomelli (nella stagione da poco conclusa).
Otto le straniere portate da Corrado all’ombra della mole:
la lituana Justina Kraujunaite e la finlandese Anni Jamsa, alternatesi nel ruolo di playmaker nella sfortunata stagione 2021/22; le ali ucraine Olena Boiko e Alona Samokhvalova, autentiche trascinatrici della stagione 2022/23, culminata con la promozione in A2;la pivot portoghese Joana Cristelo Alves e l’esterna brasiliana Allanis Delboni Da Silva, tra le protagoniste della scorsa stagione agonistica; sino all’ala forte serba Milica Popovic e al centro polacco Karolina Stawinska, determinanti per la conquista della recente “salvezza”.
Ultima intuizione la scrittura dell’allenatore chiamato a succedergli nel ruolo di head-coach del team di A2 lo scorso fine-aprile: Roberto Ricchini.
Così Dino Violante, Presidente della società: “Il segreto di questa lunga storia è stato il rispetto e la fiducia reciproci. Massimo apprezzamento da parte mia per il lavoro svolto in questi anni da Mario e dispiacere per un finale che avrei voluto fosse diverso. Il mio peraltro è, come sempre, un arrivederci”.
Così invece il GM Andrea Costa: “Le incomprensioni dell’ultimo periodo non possono scalfire l’immagine di manager appassionato ed esigente che Mario ha saputo costruirsi nel tempo. L’uomo ha scelto il campo d’allenamento. Questa scelta va rispettata”.

